Ebbene si, cari amici, ho un'altra notizia che mette in ballo Facebook.
Questa volta ad essere sotto le luci del 'ribaltone' è John Sawers... un nome che forse non vi dirà nulla e in effetti sarebbe stato meglio se rimaneva il più possibile anonimo!L 'attuale ambasciatore britannico alle Nazioni Unite sarebbe dovuto divetare nuovo capo degli 007 di sua Maesta' ma "grazie" a sua moglie, che ha pubblicato foto di famiglia e dettagli personali su Facebook, sembra che la nuova carica sia messa in discussione o addiritura la stessa permanenza nei servizi di intelligence britannici. Alcuni amici della moglie hanno anche inviato messaggi di auguri su Facebook per la nomina dell'"Uncle C" (Zio C, ndr), come una volta veniva chiamato il capo dei servizi segreti britannici.
Mentre la pagina sul social network e' stata subito oscurata i parlamentari dell'opposizione hanno affermato che le rivelazioni provocano una crepa (io direi una voragine!) nel sistema di sicurezza del Paese.
Certo che non ci sono più gli 007 di una volta.Ma in tutto questo pasticcio John Sawers avrà trovato il tempo per ringraziare la moglie?!
Quanto è utile facebook?
domenica 5 luglio 2009
venerdì 26 giugno 2009
Cose da Facebook
Ieri leggendo le varie notizie sul sito internet di Repubblica ho scovato una notizia davvero curiosa che guarda caso parla del nostro amato social network. Sembra proprio che un famoso latitante, Vito Roberto Palazzolo, si sia iscritto su Facebook con il falso nome di Roberto Von Palace. Latitante ormai da anni in Sudafrica, lo scorso marzo fu condannato per mafia venendo indicato nelle sentenze come il tesoriere di Cosa Nostra. Pare che in Sudafrica, dove tutti lo conoscono appunto come Roberto Von Palace, sia un manager stimato. Sembra inoltre che sia possibile anche contattare il fratello Pietro e uno dei figli, Christian. Facebook conquista proprio tutti ammettiamolo.Come dico sempre io...cose da Facebook!
martedì 23 giugno 2009
Il mese delle novità
Due sono le notizie importanti e rivoluzionarie in questi giorni che riguardano Facebook!
1)per la prima volta negli Usa Facebook attira più visitatori unici di MySpace, il social network di proprietà del gruppo News Corp del magnate dell'informazione Rupert Murdoch. Facebook totalizza 70 milioni e 278mila visitatori unici a maggio, mentre MySpace si ferma a 70 milioni e 237mila, secondo le rilevazioni di ComScore. In questo modo Facebook diventa anche la destinazione internet più popolare negli Usa. Solo 30 giorni prima, MySpace era in testa con 70,9 milioni di visitatori, mentre Facebook era a 67.
2) sia Google che il Social Network Facebook hanno deciso di aggiungere alle possibilità linguistiche delle loro piattaforma la lingua persiana Farsi, il che permetterà una migliore fruizione del servizio.Dopo le proteste a causa del voto in Iran, il web è stato preso d’assalto da parte dei protestanti per mostrare agli iraniani ma anche a tutto il mondo quello che stava succedendo: la rivolta, la repressione nel sangue di un regime che considerava una cosa anormale che delle persone pacifiche scendessero in piazza a manifestare il proprio malcontento e dispiacere. Dopo il così grosso afflusso, sia il social network che Google hanno deciso di aggiungere la lingua Farsi.Il tutto naturalmente è avvenuto in tempi brevissimi (ma è stata una necessità voluta) visto che ad esempio su Facebook gran parte dei messaggi non erano scritti in inglese e il servizio veniva usufruito in varie lingue. Il social network più famoso del mondo si è avvalso di più di 400 volontari per riuscire in così breve termine a portare a compimento questa impresa e proporre agli iraniani, e non solo, un servizio capibile e fruibile al cento per cento.
1)per la prima volta negli Usa Facebook attira più visitatori unici di MySpace, il social network di proprietà del gruppo News Corp del magnate dell'informazione Rupert Murdoch. Facebook totalizza 70 milioni e 278mila visitatori unici a maggio, mentre MySpace si ferma a 70 milioni e 237mila, secondo le rilevazioni di ComScore. In questo modo Facebook diventa anche la destinazione internet più popolare negli Usa. Solo 30 giorni prima, MySpace era in testa con 70,9 milioni di visitatori, mentre Facebook era a 67.
2) sia Google che il Social Network Facebook hanno deciso di aggiungere alle possibilità linguistiche delle loro piattaforma la lingua persiana Farsi, il che permetterà una migliore fruizione del servizio.Dopo le proteste a causa del voto in Iran, il web è stato preso d’assalto da parte dei protestanti per mostrare agli iraniani ma anche a tutto il mondo quello che stava succedendo: la rivolta, la repressione nel sangue di un regime che considerava una cosa anormale che delle persone pacifiche scendessero in piazza a manifestare il proprio malcontento e dispiacere. Dopo il così grosso afflusso, sia il social network che Google hanno deciso di aggiungere la lingua Farsi.Il tutto naturalmente è avvenuto in tempi brevissimi (ma è stata una necessità voluta) visto che ad esempio su Facebook gran parte dei messaggi non erano scritti in inglese e il servizio veniva usufruito in varie lingue. Il social network più famoso del mondo si è avvalso di più di 400 volontari per riuscire in così breve termine a portare a compimento questa impresa e proporre agli iraniani, e non solo, un servizio capibile e fruibile al cento per cento.
venerdì 12 giugno 2009
Url personalizzata
Per l’Italia l’ora X sono le sei e un minuto di sabato 13 giugno! Da quel momento, tutti gli utenti di Facebook potranno scegliere un username personale, ovvero un termine o una frase che identificherà il loro profilo.
Non è necessario che l'username coincida con nome e cognome degli utenti, gli unici dati a disposizione per chi oggi voglia cercare una persona all’interno del social network. L'username servirà a personalizzare l’url, ovvero l’indirizzo web delle pagine personali, fino ad oggi costituito da un numero assegnato a caso al momento dell’iscrizione. In questo modo si potrà superare il problema dei casi di omonimia e i profili saranno più facilmente rintracciabili all’interno dei motori di ricerca, <> precisano gli amministratori del social network. In Rete e ovviamente nei gruppi di Facebook se ne discute da giorni. Chi ha un nome molto diffuso dovrà affrontare una lotta all'ultimo click: solo uno tra i migliaia che si chiamano Andrea Rossi o Mario Bianchi potrà scegliere come username il proprio nome e cognome. Tutto ciò fa ricordare quello che successe anni fa per i domini web in cui si creò una corsa per accaparrarsi marchi, nomi e frasi famose.
Facebook comunque ha già messo le mani avanti: non si potranno registrare termini comuni, come pizza, fiori... Inoltre, gli amministratori delle pagine (dedicate a personaggi, temi, eventi, ecc.) per poter registrare un username dovranno avere almeno mille iscritti, mentre è online un modulo che consente ad imprese e aziende proprietarie di un marchio registrato di evitare che venga utilizzato come nome utente da chi non ne ha diritto.
Mi chiedo... Era proprio necessario?! Forse si...o forse no... di sicuro ne vedremo delle belle!!!
Non è necessario che l'username coincida con nome e cognome degli utenti, gli unici dati a disposizione per chi oggi voglia cercare una persona all’interno del social network. L'username servirà a personalizzare l’url, ovvero l’indirizzo web delle pagine personali, fino ad oggi costituito da un numero assegnato a caso al momento dell’iscrizione. In questo modo si potrà superare il problema dei casi di omonimia e i profili saranno più facilmente rintracciabili all’interno dei motori di ricerca, <
Facebook comunque ha già messo le mani avanti: non si potranno registrare termini comuni, come pizza, fiori... Inoltre, gli amministratori delle pagine (dedicate a personaggi, temi, eventi, ecc.) per poter registrare un username dovranno avere almeno mille iscritti, mentre è online un modulo che consente ad imprese e aziende proprietarie di un marchio registrato di evitare che venga utilizzato come nome utente da chi non ne ha diritto.
Mi chiedo... Era proprio necessario?! Forse si...o forse no... di sicuro ne vedremo delle belle!!!
domenica 31 maggio 2009
buone notizie!
Finalmente ho sentito una bella notizia che riguarda Facebook!Una donna inglese di 62 anni grazie a Facebook ha ritrovato suo figlio, rapito 27 anni fa dal padre quando aveva soltanto tre anni. Lo ha rivelato, al Times, uno dei suoi parenti. Avril Grube, che vive a Poole, aveva perso ogni contatto con suo figlio Gavin Paros: suo padre non lo aveva riportato a casa dopo un fine settimana trascorso insieme e si erano stabiliti in Ungheria. Era in seguito riuscito ad ottenere la custodia del bambino dopo la fine del loro matrimonio.
La donna aveva dato l’allarme alle autorità dei due Paesi e aveva anche scritto al primo ministro britannico dell’epoca, Margaret Thatcher. Invano. Il contatto è stato riallacciato grazie alla sorella minore di Grube, Beryl Wilson (59 anni), che ha notato a marzo il nome di suo nipote su Google: il motore di ricerca l’ha successivamente portata sulla pagina Facebook di Gavin Paros, che citava il nome della madre. Appena l’ho trovato su Facebook, ho telefonato ad Avril e le ho detto «ho una notizia importante», le ho suggerito di sedersi e ho ascoltato un grido di liberazione, ha raccontato Beryl Wilson.
Avril Grube, da poco dimessa dall’ospedale dopo un ictus a Natale, ha rivisto suo figlio questa settimana, per la prima volta dalla loro separazione, nella sua abitazione nel Dorset. Ma madre e figlio sono stati costretti a utilizzare un software di traduzione perché Gavin non parla inglese. Quest’ultimo aveva cercato di trovare la sua famiglia inglese dopo la morte del padre, nel 2006...Una triste storia di separazione fra madre e figlio che il social network più famoso del mondo ha riunito. Forse dopotutto Facebook serve a qualcosa!!!
La donna aveva dato l’allarme alle autorità dei due Paesi e aveva anche scritto al primo ministro britannico dell’epoca, Margaret Thatcher. Invano. Il contatto è stato riallacciato grazie alla sorella minore di Grube, Beryl Wilson (59 anni), che ha notato a marzo il nome di suo nipote su Google: il motore di ricerca l’ha successivamente portata sulla pagina Facebook di Gavin Paros, che citava il nome della madre. Appena l’ho trovato su Facebook, ho telefonato ad Avril e le ho detto «ho una notizia importante», le ho suggerito di sedersi e ho ascoltato un grido di liberazione, ha raccontato Beryl Wilson.
Avril Grube, da poco dimessa dall’ospedale dopo un ictus a Natale, ha rivisto suo figlio questa settimana, per la prima volta dalla loro separazione, nella sua abitazione nel Dorset. Ma madre e figlio sono stati costretti a utilizzare un software di traduzione perché Gavin non parla inglese. Quest’ultimo aveva cercato di trovare la sua famiglia inglese dopo la morte del padre, nel 2006...Una triste storia di separazione fra madre e figlio che il social network più famoso del mondo ha riunito. Forse dopotutto Facebook serve a qualcosa!!!
venerdì 29 maggio 2009
Per riflettere
Se da noi di libertà ce n'è troppa in altre Nazioni direi che manca del tutto...E' il caso dell'Iran.Le autorità iraniane hanno ripristinato l’accesso a Facebook dopo tre giorni di blocco e a 24 ore dalle dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che aveva smentito la censura imposta fino alle presidenziali del 12 giugno. "Credo nella massima liberta' di espressione", ha aggiunto. Quando gli e' stato chiesto se interverra' per ripristinare l'accesso al social network, il presidente ha risposto che vedra' se vi sono richieste in tal senso da poter portare a conoscenza del sistema giudiziario.
La misura restrittiva aveva penalizzato soprattutto il candidato riformista Mir Hossein Mousavi, principale rivale di Ahmadinejad, che utilizzava il social network per promuovere la sua piattaforma programmatica per conquistare voti soprattutto tra i giovani e le donne."Dovro' fare un'inchiesta e chiedere in proposito", ha detto il presidente iraniano rispondendo alle domande dei giornalisti alla conferenza stampa di oggi a Teheran.
Chi cercava di accedere alla pagina di Facebook del candidato Hossein Mousavi riceveva come risposta che l'accesso non era possibile. Secondo l'agenzia stampa il blocco era stato deciso dal comitato masadiq, formato da rappresentanti di diversi ministeri, fra cui quello della Giustizia e per i servizi d'intelligence.
l'Iran di certo non è nuovo ad atti del genere: già nel 2006 Facebook era finito nella lista nera degli Ayatollah con l'accusa di immoralità, che in Iran è sinonimo di illegalità, lo scorso anno invece vi fu la proposta di legge che condannava a morte tutti quei blogger con il vizio di pubblicare post sgraditi.
Direi che quello che succede è un vero e proprio atto di censura e privazione della libertà di esprimersi...
La misura restrittiva aveva penalizzato soprattutto il candidato riformista Mir Hossein Mousavi, principale rivale di Ahmadinejad, che utilizzava il social network per promuovere la sua piattaforma programmatica per conquistare voti soprattutto tra i giovani e le donne."Dovro' fare un'inchiesta e chiedere in proposito", ha detto il presidente iraniano rispondendo alle domande dei giornalisti alla conferenza stampa di oggi a Teheran.
Chi cercava di accedere alla pagina di Facebook del candidato Hossein Mousavi riceveva come risposta che l'accesso non era possibile. Secondo l'agenzia stampa il blocco era stato deciso dal comitato masadiq, formato da rappresentanti di diversi ministeri, fra cui quello della Giustizia e per i servizi d'intelligence.
l'Iran di certo non è nuovo ad atti del genere: già nel 2006 Facebook era finito nella lista nera degli Ayatollah con l'accusa di immoralità, che in Iran è sinonimo di illegalità, lo scorso anno invece vi fu la proposta di legge che condannava a morte tutti quei blogger con il vizio di pubblicare post sgraditi.
Direi che quello che succede è un vero e proprio atto di censura e privazione della libertà di esprimersi...
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